Bentornati carissimi viaggiatori di passioni oggi vi parleremo di come fare per visitare le grotte di Frasassi.
Le grotte di Frasassi secondo noi sono veramente una meraviglia della natura che però non tutti conoscono e spesso sono sottovalutate.
Voi sapete quanto amiamo visitare le grotte, ne abbiamo parlato tanto, sia delle grotte in Croazia che delle grotte in Slovenia. Famose quelle di San Canziano e di Postumia in Slovenia, quelle vicine al confine con Gorizia meno conosciute. In Croazia, In Istria per la precisione da vedere le grotte di Marmo e di Baredine che trovate anche nella nostra guida sull’Istria.
Riteniamo però che le grotte di Frasassi siano veramente una visita da non perdere e da fare assolutamente.
Non ci stiamo riferendo solo allo splendore della natura sotto terra, ma anche alla comodità della passerella che si può tranquillamente percorrere, anche se si ha problemi di deambulazione o se non vi piace camminare.
Basta avere delle accortezze che dopo vi diremo e procedere con cautela.
Dopo questa breve introduzione sulle grotte di Frasassi, andiamo però a vedere come fare per visitarle e anche che accorgimenti avere.
Come fare per visitare le grotte di Frasassi
Noi le abbiamo visitate in estate, la troviamo una meta veramente molto terapeutica perché all’interno la temperatura è di 14 °C. costante per tutto il tempo dell’anno.
Questo rende questo luogo, non solo un vero spettacolo della natura, ma anche una meta molto gradevole nelle caldissime giornate estive, perché ti permette di fare una visita di un’ora e mezza praticamente sotto terra a una temperatura gradevole, anzi vi consigliamo il maglioncino.
Quindi, diciamoci la verità, visitare le grotte di Frasassi in estate è veramente un toccasana perché permette di camminare e fare 800 m all’andata 800 m al ritorno percorrere 500 gradini, ma con una temperatura gradevolissima, senza sudare praticamente nulla.
In più vi ricordiamo che la prima sala, la sala Ancona, che è grande come il Duomo di Milano, è praticamente accessibile a tutti, anche con le carrozzine o con i passeggini per i bambini.
Queste grotte sono state scoperte nel 1971, (aperte al pubblico nel 1974), da un gruppo di giovani esploratori delle Marche provenienti da Ancona.
La prima sala si chiama proprio Ancona in loro onore.
Questi giovani speleologi durante una passeggiata si sono accorti di una fessura nel terreno, hanno gettato un sasso e hanno contato i secondi che passavano prima che il sasso toccasse il pavimento delle grotte. Hanno capito subito che lì sotto c’era una grande grotta, così hanno iniziato ad esplorare.
Dove oggi c’è una comoda passerella al tempo c’era un groviglio di stalattiti e stalagmiti e molto buio. Possiamo solo immaginare quanta professionalità, tecnica, impegno e fatica sia stato scoprire un tesoro nascosto sotterraneo di questa portata.
Se ti abbiamo incuriosito leggi tutte le indicazioni pratiche per visitare le grotte di Frasassi.
Come organizzare la visita alle grotte di Frasassi (info pratiche)
È consigliabile prenotare il biglietto prima della visita alle grotte. Di seguito vi spiegheremo esattamente come fare per organizzare tutto al meglio.
Una volta ritirato il biglietto in biglietteria, si attende nel parcheggio la navetta gratuita.
Questa vi porterà fino all’ingresso delle Grotte di Frasassi all’orario esatto della vostra prenotazione.
Se desideri qualsiasi altra informazione vai al sito ufficiale.
Puoi prenotare il biglietto anche nel nostro link qui sotto assieme a diverse altre esperienze senza troppe preoccupazioni prima di partire. Approfittane!
- Tour e visita guidata delle grotte di Frasassi 20 euro
- Tour delle grotte di Frasassi e Jesi
- Tour delle grotte di Frasassi e Cingoli
Nel prezzo del biglietto è sempre inclusa una guida esperta, che vi spiegherà in modo chiaro e preciso tutti i segreti di questo paradiso sotterraneo.
Abbigliamento consigliato e sbalzi di temperatura
Prima di entrare, dovrete percorrere un corridoio artificiale che vi condurrà dritti nel cuore della montagna. Un consiglio fondamentale: indossate un maglioncino e scarpe comode.

In questo corridoio la temperatura scende bruscamente fino a raggiungere i 14°C costanti all’interno della grotta. Soprattutto in estate, se siete molto sudati, lo sbalzo termico potrebbe farvi male.
Le scarpe da ginnastica sono caldamente consigliate: il pavimento può essere un po’ scivoloso a causa delle goccioline d’acqua che cadono continuamente dalle stalattiti (e che potrebbero accarezzarvi durante il percorso!).
Durata della visita, come acquistare il biglietto e novità in 3D
La visita guidata dura circa 75 minuti. Il percorso turistico si snoda attraverso 5 sale (anche se in totale sono 7, ma le ultime due sono riservate esclusivamente agli speleologi esperti).
Se però volete esplorare anche i restanti 22 km di grotte non accessibili a piedi, c’è una bellissima novità tecnologica. Ci teniamo a specificare che non si tratta di una visita da prenotare sul sito ufficiale, ma di un’esperienza interamente virtuale da fare comodamente dal divano di casa o tramite visita guidata con la scuola se siete studenti.
Ecco come funziona:
L’applicazione ufficiale: Vi basta scaricare l’app sul vostro smartphone e inserire il telefono all’interno di un visore VR (anche un semplice Google Cardboard). Inclinando e ruotando la testa potrete esplorare le grotte a 360 gradi, ascoltando l’audio e guardando i video nei vari punti d’interesse.
I tour sul web: Se non avete un visore, potete comunque godervi i tour a 360° direttamente dal browser del computer tramite portali dedicati come Frasassi Experiences.
Qui sotto vi lasciamo anche il video di YouTube per iniziare a immergervi fin da subito in questa meraviglia sotterranea!
Cosa vedere dentro le Grotte: le meraviglie sotterranee
La prima stanza che vi accoglierà è la maestosa Sala Ancona. È talmente immensa da poter contenere interamente il Duomo di Milano! Qui rimarrete a bocca aperta davanti a stalagmiti e stalattiti enormi, nate nel corso di milioni di anni, ribattezzate “I Grandi Giganti”.
È divertente sentire la guida indicare forme che ricordano Babbo Natale, le streghe o la pancetta. In realtà, questi nomi bizzarri erano veri e proprio punti di riferimento usati dai primi esploratori per non perdere l’orientamento nel buio.
Nella seconda sala noterete la Spada di Damocle, una stalattite gigantesca pesante ben 10 tonnellate e lunga 7 metri (anche se, dalla passerella, vi sembrerà piccolissima!). Da qui in poi i soffitti si abbassano leggermente, ma si cammina in totale comfort.
La nostra zona preferita in assoluto è la Sala delle Candeline. Qui i meravigliosi giochi d’acqua si uniscono a piccole stalagmiti che sembrano davvero tante candele accese sul pelo dell’acqua.
Il percorso prosegue verso la Grotta dell’Orsa, dove una roccia ha preso la forma esatta di un orso, fino a raggiungere l’ultima tappa: la Grotta dell’Infinito.
È stata chiamata così perché è un labirinto fitto di cunicoli, stalattiti e stalagmiti che ha reso difficilissimo il lavoro di mappatura degli speleologi. Il percorso qui si snoda ad anello per poi riportarvi indietro.
Un ecosistema unico e i musei
Guardando sotto le passerelle, noterete lo scorrere di corsi d’acqua sulfurea sotterranei. In queste acque vive un piccolo anfibio davvero speciale, una creatura completamente cieca che si è adattata a vivere nel buio perenne.
Una volta usciti, vi consigliamo di visitare i due Musei di Speleologia nei dintorni. Custodiscono fossili importantissimi di cetacei, a testimonianza del fatto che un tempo, dove ora ci sono le montagne delle Marche, si estendeva il mare.
Cosa vedere nei dintorni delle Grotte di Frasassi
Le Grotte di Frasassi e lo splendido comune di Genga (dove si trova il sito) non sono solo una meta naturale straordinaria e accessibile, ma rappresentano anche un importante itinerario spirituale e di benessere.
Il Tempio del Valadier: Incastonato nella roccia, questo affascinante santuario ottagonale dedicato alla Madonna di Frasassi è un luogo mistico che toglie il fiato. (Nota: il sentiero è momentaneamente chiuso per lavori di ristrutturazione, verificate l’apertura prima di salire).
Le Terme Sulfuree Fredde: Vicino alle grotte troverete sia uno stabilimento termale privato, sia delle suggestive terme libere immerse nel bosco. Si raggiungono con una piacevole camminata che vi porterà al fiume: le loro acque sulfuree fredde sono una vera manna dal cielo durante l’estate.
Il Borgo di Genga: Non perdetevi una visita al centro storico di Genga. Questo borgo medievale è una vera e propria bomboniera di pietra arroccata sulle colline.
Conclusioni
Vogliamo ringraziare di cuore il team delle Grotte di Frasassi per averci invitato a scoprire questo meraviglioso tour sotterraneo. Vi consigliamo assolutamente di inserire questa tappa nei vostri viaggi: è uno dei tesori naturalistici italiani più belli, curato nei minimi dettagli e adatto a tutti.
L’organizzazione è ottima, il personale è gentilissimo e pronto a rispondere a ogni curiosità. Inoltre, la visita è modulabile: se non ci si sente di proseguire, ci si può tranquillamente fermare alla prima sala godendosi comunque uno spettacolo indimenticabile.
Davanti a tanta bellezza viene naturale riflettere su quanto sia straordinario e silenzioso il mondo sotterraneo. Durante il percorso speleo avventura che trovate nel loro sito ,sotto la voce visita le grotte si spengono le luci per qualche istante per far provare il buio pesto e il silenzio assoluto della terra. Fa una grandissima impressione.
Uscirete da lì con una nuova consapevolezza di come la vita riesca sempre ad adattarsi e di quanta forza geometrica abbia la natura, capace di scavare la roccia con l’acqua fino a creare una vera favola sotterranea.
Speriamo che con il nostro articolo visitare le grotte di Frasassi in autonomia non sia così difficile come pensavate.
Prima di andartene non dimenticare!
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