Bentornati viaggiatori di passioni oggi vi parleremo di cosa vedere a Recanati nelle Marche.
Avevamo già parlato di Recanati nell’articolo su cosa vedere nei dintorni di Loreto.
Oggi vogliamo parlarvene in modo più approfondito. Recanati è un paese straordinario, ricco di storia e cultura.
È, senza dubbio, la città natale di Giacomo Leopardi.
A Recanati tutto parla di lui.
Trovate la piazza, i vicoli, i versi delle sue poesie scritti sui muri e la sua casa natale.
Potete visitare il suo studio e il giardino dove è nato L’infinito. Ogni angolo è un omaggio al grande poeta.
Questo posto è perfetto anche per i ragazzi che non amano particolarmente studiare a scuola. Portateli qui.
A contatto diretto con la cultura, passo dopo passo, impareranno ad appassionarsi alla poesia e a Leopardi.
A Recanati ci sono tantissime manifestazioni culturali legate al sommo poeta.
Ad esempio, la musica si unisce ai versi delle sue poesie attraverso proiezioni e scritte luminose. Sul Colle dell’infinito, nello spazio del FAI, si organizzano spesso concorsi di poesia ed esperienze culturali uniche.
Durante l’estate il paese si anima ancora di più. Trovate la festa della musica, eventi a tema e iniziative imperdibili.
Recanati si trova anche in una posizione perfetta. È la base ideale per esplorare la Riviera del Conero, Loreto e Porto Recanati, un borgo di mare davvero delizioso.
Dunque, siete pronti? Scoprite con noi cosa vedere a Recanati. Rimarrete stupiti!
Cosa vedere a Recanati nelle Marche
Recanati è un borgo che sa emozionare profondamente, un luogo dove la poesia sembra ancora sospesa nell’aria.
Se state pianificando una tappa in questo angolo delle Marche, ecco i luoghi imperdibili che sono nati per raccontare la storia e l’anima di Giacomo Leopardi.
Recanati sorge su un colle ed è prevalentemente in salita.
Sulla cima si trovano il centro storico, la casa di Leopardi e la piazza principale.
Nel resto del colle, invece, la cittadina si sviluppa in modo più moderno.
Entrambi i licei del paese, sia lo scientifico che il classico, sono dedicati a Giacomo Leopardi.
Da tantissimi punti del paese, anche fuori le mura del centro storico, si gode di una vista pazzesca che spazia dall’entroterra marchigiano fino al mare.
Per quanto riguarda i parcheggi e la mobilità, ci sono stalli per i disabili un po’ dappertutto fuori dalle mura, e diversi anche all’interno.
Fate attenzione alla ZTL (Zona a Traffico Limitato): non è attiva tutti i giorni, di solito scatta la domenica, ma vi consigliamo di consultare sempre il sito del comune prima di partire.
Affrontare tutte le salite a piedi nelle stagioni più calde può essere faticoso, ma il colle è sempre molto arieggiato.
Il percorso è accessibile, anche se con il caldo è consigliabile muoversi con calma.
Una sosta obbligata è nei pressi del liceo classico: c’è sempre un’ottima brezza e una vista magnifica.
La cosa che ci è piaciuta di più è camminare tra i vicoli e trovare ovunque i versi e le poesie di Leopardi, come La Ginestra o Il passero solitario, accompagnate da bellissime raffigurazioni. Sembra davvero di camminare dentro un libro di poesie.
Il giardino FAI dell’Infinito e il colle
La nostra prima tappa non può che essere il Colle dell’Infinito.
Qui si trova il celebre orto sul monte Tabor, un luogo di quiete assoluta che ha ispirato uno dei componimenti più famosi della letteratura mondiale.
Oggi, grazie al FAI, questo spazio è tutelato e valorizzato per permettere a tutti di vivere la stessa suggestione provata dal giovane poeta, affacciandosi con lo sguardo oltre la siepe.

Al tempo di Leopardi questo spazio era occupato da un monastero.
La siepe originaria oggi non c’è più, ma il giardino è tenuto benissimo dal FAI.
L’ingresso costa 10 euro, mentre per i disabili e il loro accompagnatore l’ingresso è gratuito.
Prima di visitare il giardino, vi consigliamo di fermarvi a vedere la videoproiezione realizzata dal Centro Studi Giacomo Leopardi: è un’esperienza bellissima e commovente che vi fa entrare con tutti i sensi nella poesia.
Solo dopo, l’accesso al luogo in cui Giacomo ha creato la sua opera assume un significato ancora più profondo.
La guida ci ha spiegato che questo punto era vicinissimo alla sua camera.
Una volta tornato a casa, il poeta ha potuto fissare su carta le emozioni nate davanti a quel panorama.
Ricordate che il Colle dell’Infinito è anche un parco pubblico aperto a tutti.
Se non volete pagare il biglietto per il giardino FAI, potete comunque passeggiare nel parco e ammirare le sue piante protette.
Nel negozietto del FAI potete anche acquistare prodotti naturali per sostenere la loro attività.
Vi lasciamo qui sotto i link per acquistare in anticipo i biglietti su getyour guide, eviterete code e prenotazioni al telefono:
- Tour della biblioteca e delle stanze private di Leopardi
- Scopri Recanati: tour guidato in italiano
- Recanati: biglietto d’ingresso orto colle dell’infinito
- Biglietto circuito museale Infinito di Recanati
- Scopri i colli dell’infinito in e-bike
Cosa vedere a Recanati: la casa di Leopardi
Passeggiando lungo le vie del paese, arriviamo nel cuore della storia leopardiana: Palazzo Leopardi.
Entrare nella casa natale significa fare un viaggio nel tempo, esplorando la celebre biblioteca che custodisce migliaia di volumi e le stanze dove Giacomo ha trascorso la sua giovinezza.
È un’esperienza intensa che permette di toccare con mano le radici del suo genio.
Potete scegliere se acquistare il biglietto per l’intera casa e la biblioteca oppure solo per lo studio. Le vecchie cantine, un tempo visitabili, oggi sono state convertite in bagni pubblici.
La visita guidata è fantastica.
L’ingresso è contingentato e c’è sempre molta affluenza, quindi vi consigliamo di prenotare in anticipo la vostra fascia oraria online.
Il palazzo è ancora parzialmente abitato dai discendenti della famiglia Leopardi.
L’unico fratello di Giacomo ad avere figli ha dato origine alla discendenza attuale, e oggi una parte del palazzo è gestita dalla Fondazione Leopardi, mentre l’altra è la residenza privata dei conti.
La visita al primo piano
La visita al primo piano si apre con lo studio di Leopardi.
Dalla sua finestra si vede il palazzo in cui abitava Silvia e, proprio di fronte, la piazza del sabato del villaggio.
La biblioteca di famiglia fu aperta al pubblico dal padre, ma all’epoca la maggior parte della popolazione era analfabeta, quindi l’unico a studiare lì dentro per ore e ore era proprio Giacomo.
Tra i volumi più preziosi della biblioteca ci sono i nove volumi della Bibbia poliglotta, che il giovane poeta tradusse in aramaico e in altre lingue antiche partendo dal greco e dal latino.
A soli quindici anni, pur studiando con precettori privati, sapeva già così tanto che i suoi insegnanti dovettero ammettere di non avere più nulla da insegnargli.
Prima di uscire dalla biblioteca, al piano inferiore si visita un museo che raccoglie oggetti personali appartenuti a Giacomo e alla sua famiglia.
Proseguendo il percorso, si arriva nella sua camera da letto, dove si può vedere la scrivania con il blocco per gli appunti ancora intatto e bianco.
Da questa stanza, affacciata sul cortile, ci si rende conto di quanto il colle fosse vicino alla sua vita quotidiana.
Per i disabili l’ingresso è gratuito esibendo la disability card, così come l’accesso al Colle dell’Infinito.
La visita al giardino è accessibile grazie a un ascensore, mentre la visita interna alla casa presenta barriere architettoniche e non è percorribile in sedia a ruote.
Cosa vedere a Recanati: la piazza del sabato del villaggio
Sotto la casa di Leopardi si apre la famosa piazzetta del Sabato del Villaggio.
Su questa piazza si affaccia una graziosa chiesa del paese e, su un muro, è dipinta la figura della “donzelletta” che torna dalla campagna, un chiaro omaggio alla celebre poesia.
Qui si trova anche la biglietteria principale di Palazzo Leopardi.
Per arrivare comodamente in questo punto, se la ZTL è attiva, vi conviene parcheggiare nei pressi del Colle dell’Infinito, che si trova a pochi passi.
Parcheggiare invece dalla parte di Piazza Leopardi allungherà molto la camminata in salita.
Anche qui troverete stalli riservati ai disabili in entrambe le zone.
Il liceo classico e la piazza Leopardi
Il nostro itinerario continua verso Piazza Leopardi, il salotto buono del paese, dominato dalla statua del poeta e dal Palazzo Comunale.
Poco distante si trova lo storico Liceo Classico Giacomo Leopardi, un edificio che testimonia il legame viscerale tra la città e la cultura umanistica, dove il passato e il presente continuano a dialogare ogni giorno.
La porta del liceo che dà sul cortile è spesso aperta, e affacciandosi si può ammirare un panorama bellissimo, perfetto per scattare qualche foto ricordo.
La piazza principale è molto vivace, piena di bar e di persone che si incontrano a ogni ora.
In estate è particolarmente ventilata e, insieme al Colle, rappresenta uno degli angoli più freschi della città.
Nei dintorni ci sono tantissimi vicoli perfetti per passeggiare e comprare souvenir.
Noi abbiamo fatto scorta di ricordini al museo, ma il pezzo forte che abbiamo acquistato è la copia della primissima stesura della poesia L’infinito, con tanto di correzioni e ripensamenti scritti a mano dal poeta.
Vedere che anche un genio come Leopardi commetteva errori all’inizio della stesura è stato davvero rassicurante e umano.
In conclusione
Non ci vergogniamo di dire che, dopo la bellissima presentazione multimediale sul colle, ci siamo commossi profondamente davanti al panorama che ha ispirato versi così immortali.
È impressionante vedere quanto flusso di persone arrivi a Recanati per Giacomo Leopardi.
Questo ci ha fatto molto riflettere: il poeta era un semplice uomo, morto a soli trentatré anni e che aveva appena vent’anni quando scrisse L’infinito.
Un ragazzo a suo modo insofferente verso le costrizioni familiari, desideroso di vivere il mondo, che si poneva grandi domande e ha trasformato i suoi dubbi in poesia pura.
Recanati è un patrimonio culturale straordinario dell’Italia che merita assolutamente di essere visitato almeno una volta nella vita.
Visitare questo borgo è molto più di una semplice gita culturale: è un vero e proprio viaggio interiore.
Tra panorami che spaziano dai monti azzurri fino al mare e vicoli che risuonano di versi, questo borgo vi lascerà un ricordo indelebile e la voglia di riscoprire la bellezza della poesia.
Prima di andartene non dimenticare!
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